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«LE SOCIETÀ DELLE CITTÀ: LA RISPOSTA DEI SISTEMI DI WELFARE DOPO LA PANDEMIA» è il titolo del convegno (in presenza e online) organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con Metodi nella mattinata di lunedì 19 luglio a Palazzo Reale. Amministratori locali, studiosi, ricercatori, cooperatori si confrontano sulle prospettive del welfare locale. È possibile partecipare in modalità webinar iscrivendosi su: https://bit.ly/3qP4BXO Il link per connettersi sarà inviato a iscrizione avvenuta. L’incontro apre un percorso di riflessione condivisa finalizzata alla elaborazione del Piano di Zona di Milano.

PROGRAMMA

  • ore 10.00: Saluti istituzionali del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala
  • ore 10.10: Saluti della portavoce del Forum del Terzo Settore Città di Milano, Rossella Sacco

1° SESSIONE: POLITICHE PUBBLICHE E BENESSERE SOCIALE

  • ore 10.20: USCIRE INSIEME: VERSO UN NUOVO WELFARE TERRITORIALE (Gabriele Rabaiotti, Assessore politiche sociali e abitative del Comune di Milano)
  • ore 10.30: PIÙ VOCI: LA RICERCA DELLA TRASVERSALITÀ NEL WELFARE (Cristina Tajani, Assessora a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane; Laura Galimberti, Assessora all’Educazione e Istruzione; Roberta Guaineri, Assessora a Turismo, Sport e Qualità della vita; Andrea Minetto, assessorato alla cultura)
  • ore 11.00: LA CITTÀ INCLUSIVA (Donatella Chiodo, Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli)
  • ore 11.20: LA CENTRALITÀ DEL TERRITORIO (Marta Bonafoni, Consigliera della Regione Lazio)

2° SESSIONE: COPROGETTARE IL WELFARE LOCALE

  • ore 11.50: LE CITTÀ EUROPEE OLTRE LA CRISI: UNA PANORAMICA (Tommaso Vitale, Direttore scientifico del master “Governing the Large Metropolis” c/o Ecole Urbaine de Sciences Po, Parigi)
  • ore 12.10: COSTRUIRE BENE COMUNE: IL RAPPORTO TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED ENTI DEL TERZO SETTORE (Angelo Stanghellini, Direttore generale ASP Città di Bologna)
  • ore 12.30: UNA NUOVA STAGIONE ANCHE PER IL TERZO SETTORE (Valeria Negrini, portavoce Forum Terzo Settore della Lombardia)
  • ore 12.50: IL BALLO CON LE QUATTRO SIGNORE: UN SOCIAL PLANNER DENTRO LE POLITICHE DI QUARTIERE (Giovanni Laino, Professore Ordinario di Pianificazione Territoriale nel Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II)
  • ore 13.10: IL TERZO SETTORE COME ATTORE DI SVILUPPO DI COMUNITÀ (Riccardo De Facci, Presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza)
  • ore 13.30: LE “PAROLE CHIAVE” PER IL WELFARE POST-PANDEMICO a cura di Davide Boniforti e Marco Brunod, Metodi

COLLABORARE cover 2018

Dal 18 gennaio è disponibile nelle librerie una nuova edizione del volume Collaborare: metodi partecipativi per il sociale, edito da Carocci (Roma). Il testo, ampliato e aggiornato, si propone come uno strumento per pensare e agire in un welfare plurale, capace di valorizzare le competenze, formali e informali, presenti in una comunità. Vai alla SCHEDA LIBRO                                                                                Promuovere coesione sociale, salute e qualità di vita attraverso l’azione congiunta di istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini attivi è una prospettiva indicata da molte leggi e una vasta letteratura scientifica. Dalle politiche sociali alla prevenzione, dai programmi d’integrazione alla rigenerazione urbana, è sempre più evidente l’importanza di fiducia e cooperazione nel determinare benessere e sviluppo. Gli approcci partecipativi sono oggi chiamati a rimodularsi sui tratti di società locali profondamente mutate sul piano demografico (invecchiamento, migrazione), occupazionale (flessibilità, precarietà), relazionale (forme del legame) e culturale (valori, stili di vita, tecnologie). La collaborazione rappresenta il processo cardine dei nostri tempi. Di seguito l’indice completo del volume

Introduzione
1. Operare in un welfare in trasformazione 

Genesi e crisi di una grande conquista sociale/Crisi e complessità come parole chiave del contemporaneo/L’apoteosi dell’individuo consumatore/Le molte concezioni del benessere
2. Trasformazioni sociali e azione pubblica 
Una società in piena mutazione demografica e culturale/Pervasività della tecnica/Apatia politica e nuove forme dell’azione pubblica
3. Alle radici della collaborazione
La dialettica egoismo-altruismo: un dibattito ricorrente/Gli esseri umani come collaboratori nati?/Il processo collaborativo/Collaborazione e conflitto: un intreccio imprescindibile
4. Politiche pubbliche e coprogettazione 
Una molteplicità di attori/La collaborazione come requisito di una governance efficace
5. La partecipazione oltre la mitologia 
Un processo multiforme a intensità variabile/Creare condizioni favorevoli alla partecipazione/Esiste una domanda di partecipazione?/Creare un ambiente favorevole all’impegno sociale
6. Partecipare nell’epoca dei social media 
La comunicazione nel tempo dei social network/New media e pratiche collaborative
7. Politiche sociali e di cittadinanza attiva 
Includere generazioni e culture/Nuove generazioni e politiche giovanili/Un’inedita similitudine: anzianità e immigrazione
8. Promozione della salute e politiche territoriali 
Qualificare gli ambienti di vita/Le politiche territoriali
9. Conoscere contesti, attivare soggetti 
La metafora ecologica dell’intervento sociale/La ricerca-azione partecipata/L’osservazione partecipante/L’ascolto attivo/L’outreach/Photovoice e autonarratività/Il focus group
10. Costruire reti sociali, coordinare azioni locali 
Tessere reti collaborative/Coordinare gli sforzi su obiettivi comuni
11. Trasformare conflitti, sostenere percorsi di autopromozione 
Energia per il cambiamento/Accompagnare indirettamente
Bibliografia

Percorso formativo di due giornate (16 ore) nel mese di Dicembre 2009 che si svolge presso Spazio Metodi a Milano. Il corso è sostenuto da un finanziamento pubblico per l’aggiornamento professionale di operatori  di cooperative sociale e associazioni. La metodologia psicodrammatica e sociodrammatica con cui viene condotto il corso consente un’esplorazione diretta e personale della tematica del conflitto nelle relazioni “di” ruolo e “fra” ruoli. Docente del corso è Mario Valzania. Informazioni più dettagliate e programma scaricabile dal sito www.retemetodi.it

E’ il titolo del Corso professionalizzante di 350 ore organizzato a Milano da Metodi e interamente finanziato dal programma “Doti Formative” di Regione Lombardia. Il corso prende il via il 21 dicembre 2009 e si sviluppa fino al mese di giugno 2010. Il programma del corso spazia in varie aree tematiche riguardanti i gruppi, le reti sociali, lo sviluppo partecipato, la ricerca sociale e altro ancora. Il percorso si rivolge a persone inoccupate (cioè che non hanno mai lavorato) e mira a fornire una preparazione di tipo professionale. Arricchisce il percorso uno stage di 80 ore presso strutture e servizi che operano nel settore. Per saperene di più visitare la sezione “formazione finanziata” sul sito www.retemetodi.it

copj13E’ fresco di stampa l’interessante volume curato da M.Luppi dal titolo Coesione sociale nella città. Azioni e relazioni nell’esperienza di due quartieri di Milano edito da Guerini (2009). “Molti si interrogano oggi sulla possibilità concreta delle politiche pubbliche e dell’iniziativa privata di promuovere a livello locale la cittadinanza nel rispetto delle differenze, la solidarietà in una comunità, lo sviluppo integrato. Questo volume prova a offrire alcune risposte, al termine di un percorso che Regione Lombardia ha voluto intraprendere in via sperimentale per promuovere la coesione sociale nei quartieri degradati delle città, in territori difficili ma vitali, fondando sulla sussidiarietà i processi partecipativi, la qualificazione dei legami sociali e le azioni di sviluppo di comunità”.

Case Popolari

In occasione del 25° anno di attività il Centro di Formazione Metodi organizza a Milano un corso annuale di 17 giornate concentrate in moduli di due giornate l’uno (nei week end) a partire dal 17 ottobre 2009 per concludersi il 13 giugno 2010. La Scuola offre un bagaglio di metodi e strumenti per chi opera professionalmente nel campo dei progetti territoriali partecipati. Il programma completo del corso è scaricabile sul sito www.retemetodi.it

Rom 1Incontro di studio promosso da Metodi in collaborazione con la Cooperativa sociale Kaleidoscopio di Trento a Milano il 22 maggio 2009 alle ore 18.00. Nel seminario verrà presentato un modello d’intervento socio-educativo ispirato alla metodologia di Paulo Freire a partire dal caso concreto del campo Sinti di Trento. Interventi di O.Filosi, S.Petrolini, E. Poli (Kaleidoscopio), M.Civico (consigliere della Provincia Autonoma di Trento), P.Reggio (Università Cattolica di Milano e IPF Italia). Coordina E.Ripamonti (IPF Italia-Metodi).

apprendimento1Nell’ambito del programma Doti Formative della Regione Lombardia Metodi organizza a Milano da giugno a dicembre 2009 due corsi di formazione: Operatore di sviluppo di comunità nelle periferie urbane e nei contesti multiculturali di 350 ore complessive e Animatore interculturale di gruppi giovanili , anch’esso di 350 ore. Tutte le informazioni dettagliate sulle iniziative su www.retemetodi.it

mappa-citta-2E’ on line il sito del Laboratorio di Quartiere San Siro di Milano, realtà attivata nell’ambito del programma Contratto di Quartiere II nel Comune di Milano e gestito dalla società Metodi-Sviluppo di Comunità. Sul sito sono reperibili tutte le informazioni sulle attività di riqualificazione urbana e di sviluppo sociale portate avanti in uno dei quartieri con la più alta concentrazione di edilizia pubblica della città. Visita www.laboratoriodiquartiere.it

reti-sociali1 Un numero crescente di operatori impegnati nel settore delle politiche sociali si trova ad essere investito da sempre maggiori responsabilità nell’attivazione, conduzione e manutenzione di reti che coinvolgono istituzioni pubbliche, gruppi sociali, organizzazioni del terzo settore e imprese. Nei percorsi formativi tradizionali solo raramente queste tematiche vengono affrontate in maniera approfondita e si tratta sovente di una conoscenza squisitamente teorica e scarsamente applicativa.

Questo contributo è stato scritto riprendendo e adattando una letteratura di carattere metodologico sul tema del lavoro di rete dopo averla “passata al setaccio” di numerose esperienze sul campo. Le riflessioni e i suggerimenti che vengono proposti rappresentano quindi il tentativo di irrobustire il piano tecnico-pratico più che l’orizzonte teorico, e di questa scelta di fondo rischiano di conservare sia i “pregi” (orientamento pragmatico e concretezza) che i “difetti” (semplificazione, meccanicismo). Vedi ARTICOLO completo