Archivio per la categoria ‘Servizi sociali’

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Un seminario di studio organizzato a Trento il 18 maggio 2018 su iniziativa della Fondazione Fontana. La cooperazione internazionale si trova ad operare in un contesto globale sempre più complesso, frammentato e in trasformazione. Ecco quindi la necessità di superare modelli e visioni non più attuali. Operare con approcci unidirezionali, di mero aiuto allo sviluppo e come unici agenti di crescita non permette di costruire azioni che rispondano ai reali bisogni della comunità e che siano efficaci
e sostenibili. Il seminario è rivolto agli operatori della cooperazione internazionale,
agli insegnanti, agli studenti e ai ricercatori interessati alle questioni
sociali internazionali, indipendentemente dagli ambiti d’intervento o di specializzazione. Interventi in programma

  • Lo sviluppo di comunità: paradigmi, evoluzioni e pratiche Ennio Ripamonti
  • ll ruolo delle comunità e dei territori nella cooperazione internazionale:
    una mappa degli approcci e delle sfide Jenny Capuano
  • Formarsi all’empowerment di comunità nella cooperazione
    internazionale Alessandra Crimi
  • Comunità in difesa dei beni comuni: esperienze di partecipazione
    e autogoverno in America Latina Francesca Caprini
  • Il fareassieme trentino: un approccio alla salute mentale di comunità Renzo De Stefani, Roberto Cuni, Andrea Puecher
  • Cooperazione di comunità e partenariato territoriale nei Balcani Maurizio Camin
  • Quando la comunità è la risorsa. L’esperienza del Saint Martin CSA in Kenya Gathoni Njenga
    Modera Silvia Nejrotti – Fondazione Fontana onlus

Per maggiori  informazioni va al LINK World Social Agenda

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COLLABORARE cover 2018

Dal 18 gennaio è disponibile nelle librerie una nuova edizione del volume Collaborare: metodi partecipativi per il sociale, edito da Carocci (Roma). Il testo, ampliato e aggiornato, si propone come uno strumento per pensare e agire in un welfare plurale, capace di valorizzare le competenze, formali e informali, presenti in una comunità. Vai alla SCHEDA LIBRO                                                                                Promuovere coesione sociale, salute e qualità di vita attraverso l’azione congiunta di istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini attivi è una prospettiva indicata da molte leggi e una vasta letteratura scientifica. Dalle politiche sociali alla prevenzione, dai programmi d’integrazione alla rigenerazione urbana, è sempre più evidente l’importanza di fiducia e cooperazione nel determinare benessere e sviluppo. Gli approcci partecipativi sono oggi chiamati a rimodularsi sui tratti di società locali profondamente mutate sul piano demografico (invecchiamento, migrazione), occupazionale (flessibilità, precarietà), relazionale (forme del legame) e culturale (valori, stili di vita, tecnologie). La collaborazione rappresenta il processo cardine dei nostri tempi. Di seguito l’indice completo del volume

Introduzione
1. Operare in un welfare in trasformazione 

Genesi e crisi di una grande conquista sociale/Crisi e complessità come parole chiave del contemporaneo/L’apoteosi dell’individuo consumatore/Le molte concezioni del benessere
2. Trasformazioni sociali e azione pubblica 
Una società in piena mutazione demografica e culturale/Pervasività della tecnica/Apatia politica e nuove forme dell’azione pubblica
3. Alle radici della collaborazione
La dialettica egoismo-altruismo: un dibattito ricorrente/Gli esseri umani come collaboratori nati?/Il processo collaborativo/Collaborazione e conflitto: un intreccio imprescindibile
4. Politiche pubbliche e coprogettazione 
Una molteplicità di attori/La collaborazione come requisito di una governance efficace
5. La partecipazione oltre la mitologia 
Un processo multiforme a intensità variabile/Creare condizioni favorevoli alla partecipazione/Esiste una domanda di partecipazione?/Creare un ambiente favorevole all’impegno sociale
6. Partecipare nell’epoca dei social media 
La comunicazione nel tempo dei social network/New media e pratiche collaborative
7. Politiche sociali e di cittadinanza attiva 
Includere generazioni e culture/Nuove generazioni e politiche giovanili/Un’inedita similitudine: anzianità e immigrazione
8. Promozione della salute e politiche territoriali 
Qualificare gli ambienti di vita/Le politiche territoriali
9. Conoscere contesti, attivare soggetti 
La metafora ecologica dell’intervento sociale/La ricerca-azione partecipata/L’osservazione partecipante/L’ascolto attivo/L’outreach/Photovoice e autonarratività/Il focus group
10. Costruire reti sociali, coordinare azioni locali 
Tessere reti collaborative/Coordinare gli sforzi su obiettivi comuni
11. Trasformare conflitti, sostenere percorsi di autopromozione 
Energia per il cambiamento/Accompagnare indirettamente
Bibliografia

Scuola SDCPrende il via il 5 Ottobre 2018 a Milano la XX° edizione della Scuola di Sviluppo di Comunità (SCARICA IL PROGRAMMAorganizzata da Metodi in collaborazione con ARCO Cesena (FC), Cooperativa B-Cam (MI), Cooperativa Caracol (CN), Cooperativa Nivalis (MI)Istituto Italiano di Valutazione (MI). La Scuola, di durata annuale, è organizzata in 21 giornate formative (con cadenza mensile fino a giugno 2019) che mirano a sviluppare competenze pratico-applicative (metodologie e tecniche) relative a: paradigmi dello sviluppo di comunità – ricerca-azione partecipata – progettazione dialogica e concertativa – attivazione e conduzione di gruppi – facilitazione di riunioni e meetings – costruzione e mantenimento di reti sociali – gestione della comunicazione sociale e new media – negoziazione e gestione dei conflitti – problem solving collaborativo. Sconto per iscrizioni entro il 30 giugno 2018. Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@retemetodi.it

AstrattaSeminario formativo residenziale organizzato da MetodiEupilio (Como) nei giorni 8-9-10 maggio 2015. Il Laboratorio si propone di offrire ai partecipanti un’opportunità per aumentare la sensibilità relativa alle dinamiche ed ai processi che caratterizzano le relazioni tra gruppi e comunità, con particolare riferimento alle tematiche della crisi e del cambiamento.

Apprendere dalle situazioni di difficoltà . Il termine «crisi» costituisce un elemento ricorrente del dibattito pubblico degli ultimi anni e rappresenta un tratto distintivo e peculiare della contemporaneità, o forse di un’intera fase storica. Sappiamo che le crisi, di qualsiasi tipo esse siano, hanno un aspetto visibile e uno più occulto. Sebbene tendono a manifestarsi come rotture improvvise sono in realtà il frutto di un accumulo parossistico di squilibri. Ma se è vero che le crisi possono rappresentare delle straordinarie occasioni di cambiamento cosa rende possibile che ciò avvenga? Quali comportamenti – individuali e collettivi – consentono di «sopravvivere alle crisi» riuscendo nel contempo a generare mondi possibili? A dare vita a nuove configurazioni sociali e culturali? Abbiamo voluto scegliere come focus tematico del laboratorio di comunità 2015 il tema «crisi, motivazione, cambiamento» poiché si tratta processi cruciali del lavoro psicosociale, oggi più che mai intrecciati e sfidanti.

Saper cogliere i processi sociali. Il laboratorio di comunità è un potente e originale dispositivo formativo si consente ai partecipanti di comprendere in maniera approfondita alcuni dei principali processi che caratterizzano la vita di un sistema sociale complesso. Il laboratorio si configura come un luogo di ricerca e di sperimentazione, una sorta di teatro nel quale si può far vivere ciò che ancora non esiste e creare, attraverso una visione condivisa, un mondo di possibilità inedite. Si tratta di un’esperienza forte sul piano del coinvolgimento emotivo, poiché questa intensità favorisce l’invenzione, la costruzione e il cambiamento. Nel laboratorio non c’è un’ipotesi precostituita da verificare né tantomeno una tesi da dimostrare. C’è un punto di partenza e un’interazione dalla quale viene alimentata la ricerca e la scoperta; una palestra dove ci si può allenare ad essere protagonisti degli eventi sociali. Per questo insieme di ragioni assomiglia ad un percorso di esplorazione di un territorio sconosciuto, un itinerario non tracciato dove servono guide, attrezzature e punti di riferimento, ma nel quale non è dato sapere in partenza il risultato che si raggiungerà. In questo senso il Laboratorio è una straordinaria esperienza di training alla intraprendenza e alla gestione degli imprevisti, fenomeni altamente frequenti nel lavoro sociale contemporaneo.

Affinare le capacità di azione nella complessità e nell’incertezza. Il Laboratorio è un’esperienza formativa che ottimizza l’impiego della metodologia attiva, in particolare: è basato sulla immersione totale dei partecipanti nella situazione attraverso un dispositivo didattico-formativo appositamente concepito; ha un focus operativo e di analisi centrato sul «qui ed ora», concependo quindi – sulla base della lezione del T-Group ideato da Kurt Lewin – l’unità di spazio e di tempo come una possibilità d’intensificazione dei processi di apprendimento dall’esperienza; non parte da tesi precostituite ma, attraverso l’esplorazione e la ricerca collettiva, si pone nell’ottica di creare nuove risposte e sperimentare nuovi comportamenti; cerca di recuperare e sviluppare la creatività, l’inventiva, il senso di responsabilità ed il protagonismo dei partecipanti per interagire in un quadro di relazioni sociali; è attento ad indagare i diversi livelli delle interazioni sociali (interpersonali, intra-gruppo, inter-gruppo); si propone di collegare gli aspetti metodologici alla progettazione e alla gestione delle relazioni e dei processi. Il presente Laboratorio è inserito nella Scuola di Sviluppo di Comunità organizzata da Metodi ma è aperto a partecipanti esterni al corso.

Staff di conduzione Ennio Ripamonti, psicosociologo e formatore, socio fondatore e presidente di Metodi. Svolge attività di docenza presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università Milano-Bicocca. Davide Boniforti, psicologo di comunità e formatore di Metodi, cultore della materia di psicologia di comunità presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Mario Valzania, psicodrammatista e formatore, socio fondatore di Metodi ed esperto di conduzione di gruppo con metodologie di azione. Dirige la Scuola internazionale di psicodramma integrato di Metodi. Vai a: Programma dettagliato 

 

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Il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento organizza il giorno 11 dicembre 2014 un seminario di formazione continua dal titolo “Educatore promotore” presso l’Aula Magna, del Palazzo Piomarta, in corso Bettini 84 a Rovereto (TN). L’iniziativa è dedicata ai processi di partecipazione di cittadini e di persone in difficoltà alla soluzione dei problemi e alla costruzione della propria comunità; alla riorganizzazione dei servizi; al ruolo di advocacy dell’educatore in tempo di crisi. Il seminario è rivolto particolarmente ad Educatori professionali esperti, supervisori EP, studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Educazione Professionale, assistenti sociali, insegnanti, animatori, dirigenti e coordinatori degli Enti nella Provincia di Trento. Programma: Introduzione – Dario Fortin, Università degli Studi di Trento; Facilitazione dello sviluppo di comunità e cittadinanza attiva – Ennio Ripamonti, Metodi – Università Milano Bicocca; Workshop: Stefano Bertoldi, Diego Giacometti, Diego Valentini – tutors Università degli Studi di Trento Marco Degasperi, Katia Guerriero, Lino Guidolin – ricercatori Università degli Studi di Trento. Restituzione dei lavori dei workshop; Ruolo del terzo settore e professionalità socio-sanitarie oggi – Johnny Dotti, Welfare Italia. Moderatori: Dario Fortin e Marco Dallari – Università degli Studi di Trento

Immaginea Torino dal 17 al 20 settembre 2014 si terrà il IX Forum internazionale Paulo Freire, promosso da Istituto Paulo Freire Italia e Gruppo Abele, con la partecipazione degli IPF di tutti i continenti. Il Forum costituisce il momento di incontro biennale tra gruppi, movimenti e persone che – in tutto il mondo – si richiamano all’eredità educativa e sociale del pedagogista brasiliano, scomparso nel 1997. La proposta freiriana di un’educazione emancipatrice è estremamente attuale in un’epoca nella quale i processi di globalizzazione moltiplicano ed aggravano le forme di disuguaglianza sociale. Il Forum si rivolge al mondo del lavoro sociale ed educativo per ricercare insieme sentieri di sviluppo della coscienza critica dinanzi alle contraddizioni attuali e per conoscere e scambiare pratiche spesso sommerse ma molto significative di alternativa costruttiva. Per informazioni approfondite sul Forum: www.paulofreire.it

InterculturaIl 28 Febbraio 2014 si chiudono le iscrizioni alla XI° edizione del Master universitario di I livello in “Competenze interculturali. Formazione per l’integrazione sociale” dell’Università Cattolica di Milano. Il Master ha lo scopo di fornire competenze teorico-pratiche nel campo della formazione interculturale e delle relazioni etniche. Nell’ambito del corso si intende formare professionisti capaci di progettare interventi educativi a carattere interculturale nella scuola, in ambito sociale, nel campo dell’educazione allo sviluppo e della cooperazione internazionale. Le competenze acquisite nel corso forniranno gli strumenti per operare sia a livello del confronto interculturale, sia delle problematiche dell’inserimento ed integrazione sociale, nonché dell’intervento formativo con minori e adulti. Le competenze pedagogiche e psicosociali acquisite sono dirette a: comunicazione e confronto tra culture in diversi ambiti (centri, servizi, scuole, organizzazioni etc.); funzioni di integrazione, inserimento, sostegno e mediazione culturale nel campo delle relazioni interculturali; progettazione, organizzazione e valutazione di percorsi educativi, interventi e servizi nel campo delle relazioni interculturali e della cooperazione internazionale; progettazione di interventi di rete, soprattutto nel rapporto tra la scuola e extrascuola e nel coordinamento territoriale dei servizi; sviluppo e animazione delle risorse della comunità locale in campo interculturale. Informazioni http://milano.unicatt.it/master/competenze-interculturali-formazione-per-l-integrazione-presentazione-2013-2014