Archivio per la categoria ‘Lavoro di gruppo’

Scuola SDCPrende il via il 5 Ottobre 2018 a Milano la XX° edizione della Scuola di Sviluppo di Comunità (SCARICA IL PROGRAMMAorganizzata da Metodi in collaborazione con ARCO Cesena (FC), Cooperativa B-Cam (MI), Cooperativa Caracol (CN), Cooperativa Nivalis (MI)Istituto Italiano di Valutazione (MI). La Scuola, di durata annuale, è organizzata in 21 giornate formative (con cadenza mensile fino a giugno 2019) che mirano a sviluppare competenze pratico-applicative (metodologie e tecniche) relative a: paradigmi dello sviluppo di comunità – ricerca-azione partecipata – progettazione dialogica e concertativa – attivazione e conduzione di gruppi – facilitazione di riunioni e meetings – costruzione e mantenimento di reti sociali – gestione della comunicazione sociale e new media – negoziazione e gestione dei conflitti – problem solving collaborativo. Sconto per iscrizioni entro il 30 giugno 2018. Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@retemetodi.it

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Teatro di Comunità 2Nello scenario complessivo di un welfare in profonda trasformazione sta crescendo l’attenzione all’impiego dei gruppi all’interno di servizi, programmi e progetti dalle molteplici mission: dall’educazione alla riabilitazione, dalla promozione della salute al mutuo-aiuto, dalla prevenzione specifica all’inclusione sociale, dalla promozione del volontariato all’animazione di comunità. Metodi propone un CORSO DI FORMAZIONE ANNUALE (gennaio-dicembre 2016 a Milano)  (SCARICA IL PROGRAMMA) mirato  ad acquisire un bagaglio esperienziale e metodologico per il lavoro di cura e di sviluppo delle risorse e delle potenzialità delle persone, dei gruppi e delle comunità. Il corso ha come finalità lo sviluppo delle capacità strategiche e metodologiche per condurre gruppi in diversi contesti professionali (ospedali, scuole, servizi territoriali, associazioni, centri di formazione) attraverso un intenso training al ruolo di conduttore unito ad un approfondimento dei modelli teorici di riferimento. Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@retemetodi.it

 

 

AstrattaSeminario formativo residenziale organizzato da MetodiEupilio (Como) nei giorni 8-9-10 maggio 2015. Il Laboratorio si propone di offrire ai partecipanti un’opportunità per aumentare la sensibilità relativa alle dinamiche ed ai processi che caratterizzano le relazioni tra gruppi e comunità, con particolare riferimento alle tematiche della crisi e del cambiamento.

Apprendere dalle situazioni di difficoltà . Il termine «crisi» costituisce un elemento ricorrente del dibattito pubblico degli ultimi anni e rappresenta un tratto distintivo e peculiare della contemporaneità, o forse di un’intera fase storica. Sappiamo che le crisi, di qualsiasi tipo esse siano, hanno un aspetto visibile e uno più occulto. Sebbene tendono a manifestarsi come rotture improvvise sono in realtà il frutto di un accumulo parossistico di squilibri. Ma se è vero che le crisi possono rappresentare delle straordinarie occasioni di cambiamento cosa rende possibile che ciò avvenga? Quali comportamenti – individuali e collettivi – consentono di «sopravvivere alle crisi» riuscendo nel contempo a generare mondi possibili? A dare vita a nuove configurazioni sociali e culturali? Abbiamo voluto scegliere come focus tematico del laboratorio di comunità 2015 il tema «crisi, motivazione, cambiamento» poiché si tratta processi cruciali del lavoro psicosociale, oggi più che mai intrecciati e sfidanti.

Saper cogliere i processi sociali. Il laboratorio di comunità è un potente e originale dispositivo formativo si consente ai partecipanti di comprendere in maniera approfondita alcuni dei principali processi che caratterizzano la vita di un sistema sociale complesso. Il laboratorio si configura come un luogo di ricerca e di sperimentazione, una sorta di teatro nel quale si può far vivere ciò che ancora non esiste e creare, attraverso una visione condivisa, un mondo di possibilità inedite. Si tratta di un’esperienza forte sul piano del coinvolgimento emotivo, poiché questa intensità favorisce l’invenzione, la costruzione e il cambiamento. Nel laboratorio non c’è un’ipotesi precostituita da verificare né tantomeno una tesi da dimostrare. C’è un punto di partenza e un’interazione dalla quale viene alimentata la ricerca e la scoperta; una palestra dove ci si può allenare ad essere protagonisti degli eventi sociali. Per questo insieme di ragioni assomiglia ad un percorso di esplorazione di un territorio sconosciuto, un itinerario non tracciato dove servono guide, attrezzature e punti di riferimento, ma nel quale non è dato sapere in partenza il risultato che si raggiungerà. In questo senso il Laboratorio è una straordinaria esperienza di training alla intraprendenza e alla gestione degli imprevisti, fenomeni altamente frequenti nel lavoro sociale contemporaneo.

Affinare le capacità di azione nella complessità e nell’incertezza. Il Laboratorio è un’esperienza formativa che ottimizza l’impiego della metodologia attiva, in particolare: è basato sulla immersione totale dei partecipanti nella situazione attraverso un dispositivo didattico-formativo appositamente concepito; ha un focus operativo e di analisi centrato sul «qui ed ora», concependo quindi – sulla base della lezione del T-Group ideato da Kurt Lewin – l’unità di spazio e di tempo come una possibilità d’intensificazione dei processi di apprendimento dall’esperienza; non parte da tesi precostituite ma, attraverso l’esplorazione e la ricerca collettiva, si pone nell’ottica di creare nuove risposte e sperimentare nuovi comportamenti; cerca di recuperare e sviluppare la creatività, l’inventiva, il senso di responsabilità ed il protagonismo dei partecipanti per interagire in un quadro di relazioni sociali; è attento ad indagare i diversi livelli delle interazioni sociali (interpersonali, intra-gruppo, inter-gruppo); si propone di collegare gli aspetti metodologici alla progettazione e alla gestione delle relazioni e dei processi. Il presente Laboratorio è inserito nella Scuola di Sviluppo di Comunità organizzata da Metodi ma è aperto a partecipanti esterni al corso.

Staff di conduzione Ennio Ripamonti, psicosociologo e formatore, socio fondatore e presidente di Metodi. Svolge attività di docenza presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università Milano-Bicocca. Davide Boniforti, psicologo di comunità e formatore di Metodi, cultore della materia di psicologia di comunità presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Mario Valzania, psicodrammatista e formatore, socio fondatore di Metodi ed esperto di conduzione di gruppo con metodologie di azione. Dirige la Scuola internazionale di psicodramma integrato di Metodi. Vai a: Programma dettagliato 

 

Immaginea Torino dal 17 al 20 settembre 2014 si terrà il IX Forum internazionale Paulo Freire, promosso da Istituto Paulo Freire Italia e Gruppo Abele, con la partecipazione degli IPF di tutti i continenti. Il Forum costituisce il momento di incontro biennale tra gruppi, movimenti e persone che – in tutto il mondo – si richiamano all’eredità educativa e sociale del pedagogista brasiliano, scomparso nel 1997. La proposta freiriana di un’educazione emancipatrice è estremamente attuale in un’epoca nella quale i processi di globalizzazione moltiplicano ed aggravano le forme di disuguaglianza sociale. Il Forum si rivolge al mondo del lavoro sociale ed educativo per ricercare insieme sentieri di sviluppo della coscienza critica dinanzi alle contraddizioni attuali e per conoscere e scambiare pratiche spesso sommerse ma molto significative di alternativa costruttiva. Per informazioni approfondite sul Forum: www.paulofreire.it

SDC2014Negli ultimi anni gli approcci che fanno riferimento al lavoro sociale di comunità e allo sviluppo locale partecipato hanno conosciuto una straordinaria attenzione, sia sul piano legislativo che sul versante teorico. Sono molteplici e variegati i settori d’intervento interessati e le tematiche investite: riqualificazione e rigenerazione urbana, prevenzione delle tossicodipendenze, progetti giovani, promozione del benessere, educazione alla salute, peer education nella scuola, esclusione sociale, sostenibilità ambientale, sicurezza, educazione interculturale, politiche attive del lavoro e altro ancora. All’indiscutibile diffusione delle “parole chiave” tipiche dello sviluppo di comunità quali ad esempio partecipazione, autopromozione, collaborazione, responsabilità condivisa e senso di appartenenza non ha però sempre corrisposto un uguale sforzo metodologico e tecnico. Se il piano dichiarativo è tracciato in maniera inequivocabile è sul versante applicativo che si registrano difficoltà. La proposta di una Scuola di Sviluppo di Comunità si colloca esattamente in questo spazio e intende offrire un luogo intenzionalmente focalizzato a potenziare il bagaglio metodologico, tecnico e strumentale che rende possibile trasformare le intenzioni lodevoli in azioni efficaci. Un percorso formativo di 10 moduli tematici (20 giornate complessive) a Milano da febbraio a novembre 2014 per sviluppare competenze pratico-applicative (metodologie e tecniche) relative a: paradigmi dello sviluppo di comunità – ricerca-azione-partecipata – progettazione dialogica e concertativa – attivazione e conduzione di gruppi – facilitazione di riunioni e meetings – costruzione e mantenimento di reti sociali – gestione della comunicazione sociale e new media – negoziazione e gestione dei conflitti – problem solving collaborativo. Il programma completo su:http://www.retemetodi.it/SchedaCorso.asp?Area=3&idCorso=88

“Le maschere della crisi” è il suggestivo titolo del workshop formativo condotto da Mario Buchbinder nell’ambito della Scuola internazionale di psicodramma integrato organizzato da Metodi. Il workshop si svolge a Milano nelle giornate del 17-18-19 maggio. Mario Buchbinder medico, psicodrammatista e psicanalista argentino e dirige a Buenos Aires l’Instituto de mascara all’interno del quale svolge attività terapeutiche e formative con tecniche corporee ed espressive. Nel suo lavoro utilizza una modalità che lui stesso definisce “psicodrammatica, smascherante, corporea, psicoanalitica, espressiva”. E’ membro fondatore della società argentina di Psicodramma e dal 1975 sviluppa un lavoro di ricerca sull’uso delle maschere nelle aree della terapia, dell’espressione corporea, del gioco, della formazione e dell’arte. Ha pubblicato numerosi saggi sulla terapia gruppale, lo psicodramma, il lavoro corporeo e le maschere. Nell’area artistica ha messo in scena opere teatrali con l’utilizzo delle maschere delle quali è autore e regista. Ha partecipato a numerosi incontri e congressi nazionali e internazionali. Nel workshop formativo di Milano verranno esplorate le diverse possibilità di rapporto con la dimensione della crisi, creando condizioni affinchè i passaggi siano creativi e non distruttivi e affinché l’equilibrio fra distruzione e costruzione sia adeguato. Si esamineranno  le modalità in cui queste trasformazioni possono connotarsi, riferendosi a cambiamenti a livello individuale, interpersonale, di gruppo, familiari, sociali. Nei momenti di crisi cadono le maschere e ne appaiono altre, si producono cambiamenti nella corporeità e nelle scene. Il lavoro psicodrammatico, corporeo con le maschere costituisce un’opportunità di prendere in carico e di modificare ciò che emerge nelle situazioni di cambiamento, ossia di crisi. Per informazioni più dettagliate sul programma e le modalità d’iscrizione si veda: http://www.retemetodi.it/SchedaCorso.asp?Area=1&idCorso=109

 

 

grandi gruppi

Progettare con una comunità locale implica il dialogo tra diversi soggetti e i loro punti di vista. Quando a partecipare sono in molti occorre individuare delle metodologie adeguate, che facilitino l’emersione di molteplici contributi e che consentano di giungere alla definizione di un quadro comune. Su questo tema Metodi organizza – nell’ambito della Scuola di sviluppo di comunità – un workshop in cui acquisire e affinare (attraverso simulazioni e metodologie didattiche attive) strumenti per la conduzione di grandi gruppi in contesti di lavoro psicosociale, educativo e sociosanitario. Il workshop si svolge a Milano, dalle 9.30 alle 17.30 di sabato 6 aprile. Per informazioni più dettagliate e modalità d’iscrizioni rimandiano a: http://www.retemetodi.it/SchedaCorso.asp?Area=3&idCorso=103