Scuola di Sviluppo di Comunità

Pubblicato: agosto 23, 2018 in Uncategorized

Scuola SDC

Ultimi giorni per iscriversi alla XX° edizione della Scuola di Sviluppo di Comunità (scarica programma didattico) organizzata da Metodi. La Scuola, di durata annuale,  prende il via il 5 ottobre 2018 ed è articolata in 21 giornate formative (con cadenza mensile fino a giugno 2019) che mirano a sviluppare competenze pratico-applicative (metodologie e tecniche) relative a: paradigmi dello sviluppo di comunità – ricerca-azione partecipata – progettazione dialogica e concertativa – attivazione e conduzione di gruppi – facilitazione di riunioni e meetings – costruzione e mantenimento di reti sociali – gestione della comunicazione sociale e new media – negoziazione e gestione dei conflitti – problem solving collaborativo.  Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@retemetodi.it

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Cattura

Un seminario di studio organizzato a Trento il 18 maggio 2018 su iniziativa della Fondazione Fontana. La cooperazione internazionale si trova ad operare in un contesto globale sempre più complesso, frammentato e in trasformazione. Ecco quindi la necessità di superare modelli e visioni non più attuali. Operare con approcci unidirezionali, di mero aiuto allo sviluppo e come unici agenti di crescita non permette di costruire azioni che rispondano ai reali bisogni della comunità e che siano efficaci
e sostenibili. Il seminario è rivolto agli operatori della cooperazione internazionale,
agli insegnanti, agli studenti e ai ricercatori interessati alle questioni
sociali internazionali, indipendentemente dagli ambiti d’intervento o di specializzazione. Interventi in programma

  • Lo sviluppo di comunità: paradigmi, evoluzioni e pratiche Ennio Ripamonti
  • ll ruolo delle comunità e dei territori nella cooperazione internazionale:
    una mappa degli approcci e delle sfide Jenny Capuano
  • Formarsi all’empowerment di comunità nella cooperazione
    internazionale Alessandra Crimi
  • Comunità in difesa dei beni comuni: esperienze di partecipazione
    e autogoverno in America Latina Francesca Caprini
  • Il fareassieme trentino: un approccio alla salute mentale di comunità Renzo De Stefani, Roberto Cuni, Andrea Puecher
  • Cooperazione di comunità e partenariato territoriale nei Balcani Maurizio Camin
  • Quando la comunità è la risorsa. L’esperienza del Saint Martin CSA in Kenya Gathoni Njenga
    Modera Silvia Nejrotti – Fondazione Fontana onlus

Per maggiori  informazioni va al LINK World Social Agenda

Scuola SDCPrende il via il 5 Ottobre 2018 a Milano la XX° edizione della Scuola di Sviluppo di Comunità (SCARICA IL PROGRAMMAorganizzata da Metodi in collaborazione con ARCO Cesena (FC), Cooperativa B-Cam (MI), Cooperativa Caracol (CN), Cooperativa Nivalis (MI)Istituto Italiano di Valutazione (MI). La Scuola, di durata annuale, è organizzata in 21 giornate formative (con cadenza mensile fino a giugno 2019) che mirano a sviluppare competenze pratico-applicative (metodologie e tecniche) relative a: paradigmi dello sviluppo di comunità – ricerca-azione partecipata – progettazione dialogica e concertativa – attivazione e conduzione di gruppi – facilitazione di riunioni e meetings – costruzione e mantenimento di reti sociali – gestione della comunicazione sociale e new media – negoziazione e gestione dei conflitti – problem solving collaborativo. Sconto per iscrizioni entro il 30 giugno 2018. Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@retemetodi.it

Educarsi alla collaborazione

Pubblicato: novembre 9, 2018 in Uncategorized

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Un terreno pedagogicamente fertile è oggi quello di educare e educarsi all’altruismo e alla collaborazione e il piccolo gruppo rappresenta la dimensione sociale per questo impegno. Un articolo di Ennio Ripamonti nel numero 3/2018 di Pedagogika.it rivista di educazione, formazione e cultura. VAI AL LINK

COLLABORARE cover 2018

Dal 18 gennaio è disponibile nelle librerie una nuova edizione del volume Collaborare: metodi partecipativi per il sociale, edito da Carocci (Roma). Il testo, ampliato e aggiornato, si propone come uno strumento per pensare e agire in un welfare plurale, capace di valorizzare le competenze, formali e informali, presenti in una comunità. Vai alla SCHEDA LIBRO                                                                                Promuovere coesione sociale, salute e qualità di vita attraverso l’azione congiunta di istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini attivi è una prospettiva indicata da molte leggi e una vasta letteratura scientifica. Dalle politiche sociali alla prevenzione, dai programmi d’integrazione alla rigenerazione urbana, è sempre più evidente l’importanza di fiducia e cooperazione nel determinare benessere e sviluppo. Gli approcci partecipativi sono oggi chiamati a rimodularsi sui tratti di società locali profondamente mutate sul piano demografico (invecchiamento, migrazione), occupazionale (flessibilità, precarietà), relazionale (forme del legame) e culturale (valori, stili di vita, tecnologie). La collaborazione rappresenta il processo cardine dei nostri tempi. Di seguito l’indice completo del volume

Introduzione
1. Operare in un welfare in trasformazione 

Genesi e crisi di una grande conquista sociale/Crisi e complessità come parole chiave del contemporaneo/L’apoteosi dell’individuo consumatore/Le molte concezioni del benessere
2. Trasformazioni sociali e azione pubblica 
Una società in piena mutazione demografica e culturale/Pervasività della tecnica/Apatia politica e nuove forme dell’azione pubblica
3. Alle radici della collaborazione
La dialettica egoismo-altruismo: un dibattito ricorrente/Gli esseri umani come collaboratori nati?/Il processo collaborativo/Collaborazione e conflitto: un intreccio imprescindibile
4. Politiche pubbliche e coprogettazione 
Una molteplicità di attori/La collaborazione come requisito di una governance efficace
5. La partecipazione oltre la mitologia 
Un processo multiforme a intensità variabile/Creare condizioni favorevoli alla partecipazione/Esiste una domanda di partecipazione?/Creare un ambiente favorevole all’impegno sociale
6. Partecipare nell’epoca dei social media 
La comunicazione nel tempo dei social network/New media e pratiche collaborative
7. Politiche sociali e di cittadinanza attiva 
Includere generazioni e culture/Nuove generazioni e politiche giovanili/Un’inedita similitudine: anzianità e immigrazione
8. Promozione della salute e politiche territoriali 
Qualificare gli ambienti di vita/Le politiche territoriali
9. Conoscere contesti, attivare soggetti 
La metafora ecologica dell’intervento sociale/La ricerca-azione partecipata/L’osservazione partecipante/L’ascolto attivo/L’outreach/Photovoice e autonarratività/Il focus group
10. Costruire reti sociali, coordinare azioni locali 
Tessere reti collaborative/Coordinare gli sforzi su obiettivi comuni
11. Trasformare conflitti, sostenere percorsi di autopromozione 
Energia per il cambiamento/Accompagnare indirettamente
Bibliografia

Autodifesa digitale

Pubblicato: dicembre 27, 2017 in Uncategorized

ALIENIDue giornate di formazione (16 ore) che mirano a far riflettere e ad acquisire strumenti pratici per un rapporto ecologico con le tecnologie digitali (Milano, 13 e 27 gennaio 2018). Il massiccio utilizzo di questi strumenti è un tratto caratterizzante la condizione degli adolescenti contemporanei. Ognuno possiede i propri dispositivi personali attraverso i quali può “evadere” in qualsiasi momento dal luogo dell’attività educativa e allo stesso tempo portarvi dentro il proprio mondo vitale; sono oggetti di relazione, costruzione di esperienze e realtà impensabili fino a pochi anni fa. Si è venuto a creare pertanto un contesto in cui non mancano le situazioni problematiche: cyberbullismo, accesso a contenuti pornografici e/o violenti, violazione della privacy, dipendenza, alienazione. Osservando da una prospettiva di pedagogia critica non è difficile scorgere in questo panorama dinamiche pervasive e oppressive generate dallo stesso ambiente digitale nei suoi elementi costitutivi. Di fronte alla pretesa gratuità di molti servizi, in un mondo in cui tutto e merce, la merce diventa l’esperienza stessa dell’utente e il suo mondo vitale. Le parole oggi accattivanti come “profilazione”, “personalizzazione”, “fidelizzazione digitale”, “gamification” costituiscono un ambiente che conduce alla riduzione dell’autonomia personale e del senso critico. Lo scopo del corso è quello di accompagnare insegnanti ed educatori ad approfondire e riflettere su queste tematiche e su come progettare e condurre attività finalizzate alla presa di coscienza. La prospettiva da cui ci si muove non è tecnofobica, ma volta a trovare una dimensione ecologica di relazione con le macchine, con attitudine creativa ed emancipante. Attraverso momenti di lavoro di gruppo e attivazioni esperienziali si progetteranno e sperimenteranno strumenti didattici volti a sostenere lo sviluppo di un rapporto consapevole e critico con gli strumenti digitali. Si proporranno attività ludiche per generare consapevolezza intorno ai propri bisogni e desideri tecnologici, per sviluppare comportamenti virtuosi che riducano il potere pervasivo degli strumenti digitali, per esplorare criticamente il mondo che si cela “dietro lo schermo”. Il corso è organizzato dall’agenzia di formazione Metodi in collaborazione con Ippolita (www.ippolita.net). Vai al PROGRAMMA COMPLETO

Teatro di Comunità 2Nello scenario complessivo di un welfare in profonda trasformazione sta crescendo l’attenzione all’impiego dei gruppi all’interno di servizi, programmi e progetti dalle molteplici mission: dall’educazione alla riabilitazione, dalla promozione della salute al mutuo-aiuto, dalla prevenzione specifica all’inclusione sociale, dalla promozione del volontariato all’animazione di comunità. Metodi propone un CORSO DI FORMAZIONE ANNUALE (gennaio-dicembre 2016 a Milano)  (SCARICA IL PROGRAMMA) mirato  ad acquisire un bagaglio esperienziale e metodologico per il lavoro di cura e di sviluppo delle risorse e delle potenzialità delle persone, dei gruppi e delle comunità. Il corso ha come finalità lo sviluppo delle capacità strategiche e metodologiche per condurre gruppi in diversi contesti professionali (ospedali, scuole, servizi territoriali, associazioni, centri di formazione) attraverso un intenso training al ruolo di conduttore unito ad un approfondimento dei modelli teorici di riferimento. Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@retemetodi.it