Animatore Sociale e di Comunità

Pubblicato: dicembre 23, 2018 in Uncategorized

supsiSono ancora aperte le iscrizioni al corso di specializzazione per Animatore Sociale e di Comunità organizzato da SUPSI di Lugano (CH) dal gennaio 2019 a gennaio 2020. Nel corso verranno approfonditi i principi del lavoro di comunità, gli approcci inclusivi e partecipativi, i principi dell’animazione socio culturale, le metodologie di co-costruzione, finanziamento e promozione di progetti di animazione sociale e alcuni nuovi approcci alle tecniche di animazione. Il CAS (Certificate of Advanced Studies) prevede un modulo in comune con i CAS Protezione dell’infanzia e dell’adolescenza e CAS Operatore di prossimità, al fine di contribuire alla formazione di una cultura inter-professionale condivisa su approcci innovativi trasversali utili a coloro che lavorano nell’ambito della prevenzione e della protezione. Requisiti: possono accedere al CAS le persone che dispongono di una formazione universitaria (laurea, bachelor), di un diploma di una scuola superiore o titolo equivalente. In casi particolari, ai candidati che non possiedono i titoli richiesti, può essere concessa l’ammissione su dossier (comprovata esperienza professionale e attestati di formazione continua). Al percorso formativo possono essere ammessi anche dei candidati senza i requisiti; questi otterranno al termine del percorso formativo un Attestato di frequenza. Per informazioni e programma completo vai al LINK

 

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Scuola di Sviluppo di Comunità

Pubblicato: agosto 23, 2018 in Uncategorized

Scuola SDC

Ultimi giorni per iscriversi alla XX° edizione della Scuola di Sviluppo di Comunità (scarica programma didattico) organizzata da Metodi. La Scuola, di durata annuale,  prende il via il 5 ottobre 2018 ed è articolata in 21 giornate formative (con cadenza mensile fino a giugno 2019) che mirano a sviluppare competenze pratico-applicative (metodologie e tecniche) relative a: paradigmi dello sviluppo di comunità – ricerca-azione partecipata – progettazione dialogica e concertativa – attivazione e conduzione di gruppi – facilitazione di riunioni e meetings – costruzione e mantenimento di reti sociali – gestione della comunicazione sociale e new media – negoziazione e gestione dei conflitti – problem solving collaborativo.  Per maggiori informazioni scrivere a comunicazione@retemetodi.it

Cattura

Un seminario di studio organizzato a Trento il 18 maggio 2018 su iniziativa della Fondazione Fontana. La cooperazione internazionale si trova ad operare in un contesto globale sempre più complesso, frammentato e in trasformazione. Ecco quindi la necessità di superare modelli e visioni non più attuali. Operare con approcci unidirezionali, di mero aiuto allo sviluppo e come unici agenti di crescita non permette di costruire azioni che rispondano ai reali bisogni della comunità e che siano efficaci
e sostenibili. Il seminario è rivolto agli operatori della cooperazione internazionale,
agli insegnanti, agli studenti e ai ricercatori interessati alle questioni
sociali internazionali, indipendentemente dagli ambiti d’intervento o di specializzazione. Interventi in programma

  • Lo sviluppo di comunità: paradigmi, evoluzioni e pratiche Ennio Ripamonti
  • ll ruolo delle comunità e dei territori nella cooperazione internazionale:
    una mappa degli approcci e delle sfide Jenny Capuano
  • Formarsi all’empowerment di comunità nella cooperazione
    internazionale Alessandra Crimi
  • Comunità in difesa dei beni comuni: esperienze di partecipazione
    e autogoverno in America Latina Francesca Caprini
  • Il fareassieme trentino: un approccio alla salute mentale di comunità Renzo De Stefani, Roberto Cuni, Andrea Puecher
  • Cooperazione di comunità e partenariato territoriale nei Balcani Maurizio Camin
  • Quando la comunità è la risorsa. L’esperienza del Saint Martin CSA in Kenya Gathoni Njenga
    Modera Silvia Nejrotti – Fondazione Fontana onlus

Per maggiori  informazioni va al LINK World Social Agenda

PEDAGOGIE HIP-HOP E NERD

Pubblicato: febbraio 14, 2019 in Uncategorized

HIPHOPCorso di formazione intensivo: Milanovenerdì 22 e sabato 23 febbraio 2019 all’interno del ciclo Alieni, una straordinaria occasione per riflettere sulle culture giovanili attraverso le discipline espressive dell’hip-hop, i giochi di ruolo e materiali multimediali. Il percorso si propone di osservare le culture giovanili come semi di un modello pedagogico innovativo. Si rifletterà su come la combinazione di alcuni caratteri fondanti – l’elemento narrativo, ludico, simbolico, la rielaborazione di stimoli mediatici e il rapporto aperto e irriverente con le tecnologie – possa rappresentare una modalità inedita e attuale per dare senso all’esperienza. Ci si lascerà provocare dall’idea che in questi territori e pratiche possa nascondersi un compendio di intuizioni che le giovani generazioni hanno sviluppato per prendersi cura di sé e del proprio ambiente sociale in un’epoca di forti cambiamenti e instabilità. I partecipanti saranno coinvolti nel confronto tra la propria esperienza e le sollecitazioni, gli immaginari generati da queste culture. Si rifletterà sulla possibilità di utilizzare, tra le altre cose, le 4 discipline espressive dell’hip-hop, i giochi di ruolo, materiale video di settore, la metafora del fantastico e della fantascienza, l’attitudine hacker, in contesti educativi, formativi e di cura, anche in relazione ad approcci formativi codificati quali le arti-terapie, i metodi narrativi e autobiografici, la media education. Il modulo sarà condotto coinvolgendo attivamente il gruppo e con l’ausilio di stimoli multimediali. In collaborazione con Puer Ludens

Venerdì 22 febbraio 2019 h 9.30-17.30
«La pedagogia nerd: prendersi cura di sé con le storie e gli ambienti fantastici» Smontare e ricostruire il mondo. Apprendere con desiderio e divertimento. Perdere tempo: fuga come rischio e risorsa. Territori fantastici per prendersi cura di sé, supereroi, utopie e distopie, anime e manga. Hikikomori e il lato oscuro della resistenza alla società della prestazione.

Sabato 23 febbraio 2019 h 9.30-17.30
«La pedagogia hip-hop: narrazione, corpo, ritmo, colore, remix » Hip-hop negli interventi educativi, formativi e di cura. Autobiografia e letteratura in rima. Remixing: fermare, selezionare e ricucire vissuti frammentati e stimoli mediatici con l’attitudine del dj. Identità in gioco con i colori e il corpo. Sfida con gli altri e con se stessi.  Maggiori informazioni: VAI AL LINK

 

riunioni2Corso di formazione di 2 giornate consecutive a Milano, il 15 e 15 febbraio 2019 per chi è interessato ad acquisire strumenti interattivi e cooperativi per incontri efficaci. Facilitare e condurre gruppi di lavoro e riunioni è un’attività frequente nella vita di molte organizzazioni, nelle istituzioni scolastiche, in sanità, nel sociale, con i comitati di cittadini, nelle associazioni di volontariato, nelle cooperative sociali. Ugualmente frequente è l’esperienza della scarsa efficacia di molti gruppi: inconcludenza, litigi, perdita di tempo, difficoltà a decidere. È quindi sempre di più necessario chiedersi come far funzionare al meglio questo dispositivo, chiedersi come dare forma e guidare il processo del lavoro di gruppo, per raggiungere gli obiettivi con il contributo e la soddisfazione di tutti.
Il workshop è rivolto a tutti coloro che vogliono approfondire e sperimentare, anche attraverso simulazioni e attivazioni, metodi e strumenti per la conduzione e la facilitazione di gruppi di lavoro e riunioni operative, offrendo spazi per un lavoro critico e di confronto a partire dalla valorizzazione delle esperienze dei partecipanti.
Due giorni per fermarsi a riflettere sull’importanza della funzione di facilitazione nella vita delle nostre organizzazioni, una funzione in grado di proporre ipotesi e piste di lavoro, sostenere, riformulare, esplorare, valorizzare le persone. Per informazioni più dettagliate vai al LINK 

Imprese, territorio e nuovo welfare

Pubblicato: dicembre 18, 2018 in Uncategorized

intrecci solidali 2018Venerdì 21 dicembre 2018, presso la Sala Conferenze Comune di Mondovì si terrà l’evento conclusivo del progetto Intrecci Solidali, nel corso del quale numerosi esperti illustreranno l’esperienza progettuale con particolare focus sui Patti di Cittadinanza e le neo reti che coinvolgono le imprese, aprendo una riflessione sulle prospettive future. Avviato nel 2016 sul territorio del C.S.S.M., il progetto ha affrontato il tema delle nuove povertà, che impone un cambiamento operativo verso strumenti che adottino una prospettiva integrata tra i soggetti strategici del territorio al fine di promuovere una cultura di cittadinanza attiva e di Welfare di Comunità, che si muova verso il superamento di interventi puramente assistenzialistici. Realizzato con il sostegno della Fondazione CRC nell’ambito del Bando Cantiere Nuovo Welfare 2015, il progetto è stato il frutto di un lavoro di co-progettazione fra soggetti pubblici e privati (Coop. Animazione Valdocco, Coop. Caracol, Coop. Il Melograno, Coop. Nuova Socialità, Coop. Animazione e
Territorio, Agenzia Formativa Inforcoop, Caritas Diocesana). Intrecci Solidali ha percorso molte strade consolidate e ne ha aperte di nuove, innovative, coraggiose, in due specifiche aree di intervento: l’ambito case management – finalizzato ad intercettare i nuclei “vulnerabili” per costruire percorsi di autonomia che contemplino l’impiego di strumenti innovativi in una logica di restituzione sociale – e l’ambito network management – volto a potenziare le collaborazioni già in atto tra i diversi attori del settore sociale e favorire sinergie con le aziende al fine di creare nuovi modelli di intervento in un’ottica di welfare di secondo livello. Siglando a luglio 2018 la Carta Etica, Enti pubblici, imprenditori privati e rappresentanti del mondo associativo locale hanno dato formalmente il via alla Rete di Solidarietà, che ha come obiettivo la partecipazione attiva per la soluzione dei problemi socio-economici che impattano sul territorio.
Info e iscrizioni: convegno.intreccisolidali2018@gmail.com

Educarsi alla collaborazione

Pubblicato: novembre 9, 2018 in Uncategorized

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Un terreno pedagogicamente fertile è oggi quello di educare e educarsi all’altruismo e alla collaborazione e il piccolo gruppo rappresenta la dimensione sociale per questo impegno. Un articolo di Ennio Ripamonti nel numero 3/2018 di Pedagogika.it rivista di educazione, formazione e cultura. VAI AL LINK